Corso di emergenze ostetriche a domicilio

Il 27 e il 28 gennaio ho partecipato al corso di “Emergenze Ostetriche a domicilio”, tenutosi a Milano presso la Casa Maternità “La via lattea”. Ogni due anni le ostetriche che assistono a domicilio o in casa maternità, hanno l’indicazione a frequentare questo corso per mantenersi allenate sulle sequenze di intervento e aggiornarsi sulle procedure più efficaci.

Due ostetriche per tutte noi importanti hanno condotto il seminario:

Sonia Richardson, con purtroppo la sua ultima partecipazione, ha illustrato i diversi tipi di emergenza di fronte alle quali noi ostetriche possiamo trovarci nell’assistenza domiciliare al parto  e il loro trattamento, in attesa dell’intervento da parte del 118 e del trasferimento in ospedale: la distocia di spalla, il prolasso di funicolo, la mancanza di vitalità del neonato, con necessità di rianimazione, l’emorragia materna…. infine la presentazione podalica assistita negli ultimi anni più solo chirurgicamente con il cesareo, nel caso ci si trovasse nell’inaspettata situazione di un bambino in presentazione podalica, già in fase espulsiva.

Marta Campiotti, ha invece portato l’attenzione su La comunicazione nell’emergenza”: come l’ostetrica deve porsi con la coppia, di fronte all’emergenza a priori, nelle riflessioni relative all’organizzazione del parto in casa, sia quando una situazione in emergenza si manifesta. Infine considerazioni sulla sicurezza rispetto all’assistenza al parto spontaneo in pregresso cesareo.

Al seminario hanno partecipato una ventina di ostetriche. E’ stato intenso raccontarsi dalle realtà tra loro più distanti della penisola ed è stato per me molto emozionante constatare quante giovani si stanno mettendo in gioco oggi in questo ambito.

 

formazione emegenze ostetriche

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Nascere in Casa nel 2020

Nell’85 ho iniziato l’assistenza ai parti a domicilio e subito ho scoperto che il fenomeno era diffuso in tutta Italia, come reazione a un’assistenza medicalizzata del parto, a cui eravamo costrette, negli ospedali, molto spesso senza possibilità di mettere in discussione il sistema e trovare insieme nuove soluzioni che rispondessero ai bisogni delle donne, le quali vivevano gli stessi conflitti.
Trovammo la risposta nell’assistenza a domicilio: tantissime furono le richieste! Urgeva organizzarsi per creare una piattaforma di assistenza che in sicurezza rispondesse a questi criteri.In quegli anni fondammo il Coordinamento Nazionale parto a Domicilio che nel 2002 divenne l’associazione Nascere in Casa che ad oggi conta sempre più iscritte.

A livello nazionale abbiamo continuato a confrontarci in assemblea due volte all’anno e a mantenerci aggiornate su molti temi inerenti questo tipo di assistenza, come le emergenze ostetriche a domicilio, il convegno sul parto a domicilio, la relazione di ascolto e di aiuto tra ostetrica e puerpera e moli altri. Molta della formazione è avvenuta con i grandi esperti internazionali dell’ostetricia come Leboyer, Sheila Kitzingher e tutt’ora coinvolge anche Michel Odent.

Oggi i numeri che possiamo condividere con voi ci parlano di una solida esperienza e di una vitalità che valorizza il lavoro di tutte noi.

Per maggiori informazioni visitare il sito

www.nascereacasa.it

Un bilancio dell'operato del coordinamento Nascere in Casa di cui faccio parte

Un bilancio dell’operato del coordinamento Nascere in Casa di cui faccio parte

 

Equinozio l’Autunno: significato e regalo per te!

IMG-20190915-WA0008-01La porta è l’affaccio alla nuova stagione, spunto per nuove riflessioni, storie e attività sulla salute femminile, la maternità, la nascita e la crescita dei propri figli.

Da tempi immemori l’equinozio d’autunno, carico di fascino, suggestione e mistero, ha rappresentato un evento importante per i popoli. 

La porta ci conduce all’autunno che ci viene incontro tramite il giorno dell’equinozio

L’equinozio d’autunno è la seconda festività del raccolto, segna la fine della mietitura.

In Grecia rappresentava il secondo dei Misteri Eleusini dove veniva celebrato il mito della discesa agli Inferi di Persefone, con un’esperienza di buio e di tenebre, cui seguiva una esperienza di luce, una trasformazione dello stato interiore nella direzione dell’unificazione con la divinità.

Secondo il mito, Persefone venne rapita da Ade, dio degli Inferi e del sottosuolo, invaghitosi di lei e deciso a farne la sua sposa e regina. Demetra, madre di Persefone e dea della terra e della fertilità, disperata per la sparizione dell’amata figlia, smise di generare le forme di vita terrestri che davano sostentamento ai viventi, gettando l’intera creazione nell’abbandono.

Quando Demetra riuscì a riottenere la figlia grazie alla intercessione di Ecate, Ade fece mangiare a Persefone un seme di melograno, cibo infero, legandola così per sempre al sottosuolo e a dover periodicamente tornare da lui. Fu così che i nostri antenati spiegarono lo scorrere delle stagioni, poiché autunno e inverno sono lo specchio della disperazione di Demetra nei sei mesi in cui Persefone, divisa tra l’amore della madre e quello del suo sposo oscuro, è costretta a tornare negli inferi; mesi in cui la terra è triste e piena di nostalgia, rifiutando di generare.

Ma cosa si cela dietro al mito di Persefone, dietro l’autunno e la porta misteriosa? Non ci ricorda forse l’oscurità e il mistero della nascita? Il tempo dell’attesa, il travaglio, la fatica, il non sapere quando e come evolverá, quando effettivamente il piccolino verrà alla luce? Si, ecco come nasce lo spirito di mamma, attraverso questa attesa, con l’attraversamento di questa porta oscura e misteriosa, la discesa al buio verso un qualcosa di sconosciuto… fino a ritrovare la luce e… il proprio bambino.

Come un’iniziazione, una spinta a crescere ancora, con un viaggio interiore, oltre che fisico ed emozionale.

Per tutte le donne abbiamo pensato di offrire una consulenza gratuita sulla salute del loro perineo per tutte coloro che si prenotano entro il mese di settembre

La consulenza sarà individuale e presa con un appuntamento – che non sarà possibile spostare per più di una volta – da svolgere entro il 31.10.2019 

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Al via nuovo ciclo L’ATTESA E LA NASCITA

L’ATTESA E LA NASCITA
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4 Incontri di due ore teorico-esperienziali per accompagnarti  all’incontro con il tuo bambino.
Rivolto a te, in procinto di partorire e a chi ti accompagna.
Tra i temi:
– La nascita come evento biologico ed emozionale;
– fasi e tempi
– Bisogni e aspettative;
– come organizzarsi, cosa preparare, cosa chiedere…
– partorire in modo attivo
– Il ruolo di chi ti sta vicino
– le posizioni per facilitare il parto
– La nascita e i primi momenti insieme
– Genitori … di giorno e di notte: il grande cambiamento.
Presso e in collaborazione con Mamme in Sol via Giulia di Barolo 11, Torino
Info 3283072876
Costo: 120 a coppia

Sabato 5 Maggio 2018 – Presentazione “L’armonia della Nascita”

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Marta Campiotti, già autrice del libro Nascere dolce e allieva di Frédérick Leboyer, è ostetrica libera professionista a Varese, dove nel 2001 ha fondato la casa maternità Montallegro. È presidente dell’Associazione Nazionale Ostetriche Parto a Domicilio e Casa Maternità.

Attraverso un approccio circolare, teorico e pratico, fatto di racconti, preziose ricette e risposte alle domande più frequenti, l’autrice spiega come:

•trascorrere al meglio i trimestri della gravidanza
•aver cura di sé e del proprio bambino
•decidere in modo consapevole il luogo del parto
•affrontare la nascita con rispetto e serenità

“I bambini sanno nascere, le donne sanno partorire” è il suo mantra.

SHANTALA PER MAMMA – BIMBO

Essere portati, cullati, accarezzati, massaggiati, sono tutti nutrimenti indispensabili, per i bambini piccoli, come il latte di mamma.
Il massaggio dei neonati è un’arte antica e profonda. Semplice ma difficile, difficile perché semplice. Come tutto ciò che è profondo.
Come in tutte le arti, c’è una tecnica, che bisogna imparare e padroneggiare.
Il bambino deve essere completamente nudo, occorre che il massaggio sia fatto in un ambiente riscaldato. Il neonato non deve mai provare una sensazione di freddo.  Si potrà utilizzare dell’olio vegetale tiepido.   In India, le donne usano l’olio di sesamo in inverno, e l’olio di cocco d’estate
Schermata 2014-10-29 a 23.37.45La delicatezza, il ritmo, il rispetto con cui viene praticato aiutano il piccolo a superare il trauma della nascita.
La pratica, può svolgere una funzione terapeutica come alleviare le tensioni intestinali, donare calma e benessere, regolare i ritmi e il sonno…   Favorisce la relazione accompagnando il genitore all’ascolto e alla comprensione del suo piccolo.

Prossimo corso: lunedi 26 marzo 2018  dalle  10  alle 12
4 incontri a cadenza settimanale.
Presso: MAMME IN SOL via Giulia di Barolo 11, Torino
Informazioni e iscrizioni: gaudenziacaselli@gmail.com – tel. 3283072876

“Troppi parti medicalizzati: si agevoli la donna a partorire naturalmente (La Stampa)”: un mio commento

Era il 1980 quando sono uscite le prime linee guida sul parto… praticamente le stesse….
in trent’anni molte cose sono cambiate, almeno in alcuni ospedali, e le linee guida sono abbastanza seguite, a volte interpretate in modo molto curioso.
Ricordo che quando si cominciò a parlare di parto attivo, dove la donna potesse scegliere la posizione più comoda per partorire, in alcuni ospedali  venne interpretato come:” Usiamo lo gabello da parto per tutte le donne” , obbligando la gestante a una posizione alternativa a quella semi-supina  ma pur sempre imposta….
E nessuno riusciva a  notare il disagio di una donna in travaglio,  sola su una barella, senza un cuscino, senza nessuno a confortarla, fisicamente e psicologicamente….
Oggi le cose sono cambiate: molte donne si stanno arrabbiando per la poca attenzione umana ad un momento così importante,… di fronte a operatori sempre più concentrati a cercar sicurezza in rigidi  protocolli clinici,  diversissimi in ogni ospedale – ma le donne non lo sanno. E’ un fenomeno che troviamo in tutti gli ospedali del mondo, è la paura che succeda qualcosa, che muoia qualcuno…. è il senso di impotenza di fronte al mistero della vita e alla difficoltà di affrontarlo… ecco perché si sono tirate fuori dai cassetti le linee guida dell’OMS….
Dopo trent’anni c’è bisogno di ripensare ai troppi cesarei, alla solitudine relazionale in sala parto, all’incapacità di ascoltare i bisogni di una donna, al rispetto dei tempi e delle scelte.
Continuiamo a dimenticare che il corpo delle donne sa partorire, e che ogni donna sa accogliere… e’ solo questione di lasciarglielo fare, senza interferenze.

 

Buon Natale e felice anno nuovo

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“Parlavo e soffiavo, a un colpo più forte una spallata di Ieshu, mi alzai di nuovo in piedi appongiandomi alla mangiatoia . Le bestie ruminavano tranquille, c’era pace.(…)Bel colpo Ieshu, un altro così e sei fuori, ecco ti aiuto, spingiamo assieme, le mani sono pronte a raccoglierti, via?”
Erri De Luca, Nel nome della madre

Nascere è un evento unico e sacrale, un mistero…. Una rivelazione…. Un miracolo.
Buon Natale e Buon nuovo anno!

 

Partorire: gli appartamenti creati per “essere come a casa.”

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Interessante infografica su #partoincasa e #casematernità pubblicata dal Corriere della Sera.Partorire: gli appartamenti creati per “essere come a casa.”La situazione in Italia è molto varia. 

Da 32 anni assisto il parto a domicilio. Ricordo l’inizio pionieristico, i gruppi di ostetriche che rapidamente si formavano in tutta Italia, le coppie che lo richiedevano… all’inizio era un’opportunità di nicchia, una richiesta proveniente da persone consapevoli e determinate, contrarie al modello ospedaliero.
Prevaleva la necessità di partorire nel rispetto dei tempi e dei propri bisogni, pur sostenute dall’attenta vicinanza di ostetriche in grado di distinguere l’insorgenza di complicazioni e di intervenire celermente. Oggi la diffusione si è ampliata un po’ a tutte le fasce culturali. Chi partorisce in casa, oggi, necessita di quelle procedure e di quello spazio che la struttura non può garantire.
Vediamo cosa dicono i dati e quali opportunità vengono offerte.

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