Equinozio l’Autunno: significato e regalo per te!

IMG-20190915-WA0008-01La porta è l’affaccio alla nuova stagione, spunto per nuove riflessioni, storie e attività sulla salute femminile, la maternità, la nascita e la crescita dei propri figli.

Da tempi immemori l’equinozio d’autunno, carico di fascino, suggestione e mistero, ha rappresentato un evento importante per i popoli. 

La porta ci conduce all’autunno che ci viene incontro tramite il giorno dell’equinozio

L’equinozio d’autunno è la seconda festività del raccolto, segna la fine della mietitura.

In Grecia rappresentava il secondo dei Misteri Eleusini dove veniva celebrato il mito della discesa agli Inferi di Persefone, con un’esperienza di buio e di tenebre, cui seguiva una esperienza di luce, una trasformazione dello stato interiore nella direzione dell’unificazione con la divinità.

Secondo il mito, Persefone venne rapita da Ade, dio degli Inferi e del sottosuolo, invaghitosi di lei e deciso a farne la sua sposa e regina. Demetra, madre di Persefone e dea della terra e della fertilità, disperata per la sparizione dell’amata figlia, smise di generare le forme di vita terrestri che davano sostentamento ai viventi, gettando l’intera creazione nell’abbandono.

Quando Demetra riuscì a riottenere la figlia grazie alla intercessione di Ecate, Ade fece mangiare a Persefone un seme di melograno, cibo infero, legandola così per sempre al sottosuolo e a dover periodicamente tornare da lui. Fu così che i nostri antenati spiegarono lo scorrere delle stagioni, poiché autunno e inverno sono lo specchio della disperazione di Demetra nei sei mesi in cui Persefone, divisa tra l’amore della madre e quello del suo sposo oscuro, è costretta a tornare negli inferi; mesi in cui la terra è triste e piena di nostalgia, rifiutando di generare.

Ma cosa si cela dietro al mito di Persefone, dietro l’autunno e la porta misteriosa? Non ci ricorda forse l’oscurità e il mistero della nascita? Il tempo dell’attesa, il travaglio, la fatica, il non sapere quando e come evolverá, quando effettivamente il piccolino verrà alla luce? Si, ecco come nasce lo spirito di mamma, attraverso questa attesa, con l’attraversamento di questa porta oscura e misteriosa, la discesa al buio verso un qualcosa di sconosciuto… fino a ritrovare la luce e… il proprio bambino.

Come un’iniziazione, una spinta a crescere ancora, con un viaggio interiore, oltre che fisico ed emozionale.

Per tutte le donne abbiamo pensato di offrire una consulenza gratuita sulla salute del loro perineo per tutte coloro che si prenotano entro il mese di settembre

La consulenza sarà individuale e presa con un appuntamento – che non sarà possibile spostare per più di una volta – da svolgere entro il 31.10.2019 

Continua a leggere

Al via nuovo ciclo L’ATTESA E LA NASCITA

L’ATTESA E LA NASCITA
Schermata 2014-10-25 a 00.18.55

4 Incontri di due ore teorico-esperienziali per accompagnarti  all’incontro con il tuo bambino.
Rivolto a te, in procinto di partorire e a chi ti accompagna.
Tra i temi:
– La nascita come evento biologico ed emozionale;
– fasi e tempi
– Bisogni e aspettative;
– come organizzarsi, cosa preparare, cosa chiedere…
– partorire in modo attivo
– Il ruolo di chi ti sta vicino
– le posizioni per facilitare il parto
– La nascita e i primi momenti insieme
– Genitori … di giorno e di notte: il grande cambiamento.
Presso e in collaborazione con Mamme in Sol via Giulia di Barolo 11, Torino
Info 3283072876
Costo: 120 a coppia

Sabato 5 Maggio 2018 – Presentazione “L’armonia della Nascita”

Immagine

Picture_20180420_114036577

Marta Campiotti, già autrice del libro Nascere dolce e allieva di Frédérick Leboyer, è ostetrica libera professionista a Varese, dove nel 2001 ha fondato la casa maternità Montallegro. È presidente dell’Associazione Nazionale Ostetriche Parto a Domicilio e Casa Maternità.

Attraverso un approccio circolare, teorico e pratico, fatto di racconti, preziose ricette e risposte alle domande più frequenti, l’autrice spiega come:

•trascorrere al meglio i trimestri della gravidanza
•aver cura di sé e del proprio bambino
•decidere in modo consapevole il luogo del parto
•affrontare la nascita con rispetto e serenità

“I bambini sanno nascere, le donne sanno partorire” è il suo mantra.

SHANTALA PER MAMMA – BIMBO

Essere portati, cullati, accarezzati, massaggiati, sono tutti nutrimenti indispensabili, per i bambini piccoli, come il latte di mamma.
Il massaggio dei neonati è un’arte antica e profonda. Semplice ma difficile, difficile perché semplice. Come tutto ciò che è profondo.
Come in tutte le arti, c’è una tecnica, che bisogna imparare e padroneggiare.
Il bambino deve essere completamente nudo, occorre che il massaggio sia fatto in un ambiente riscaldato. Il neonato non deve mai provare una sensazione di freddo.  Si potrà utilizzare dell’olio vegetale tiepido.   In India, le donne usano l’olio di sesamo in inverno, e l’olio di cocco d’estate
Schermata 2014-10-29 a 23.37.45La delicatezza, il ritmo, il rispetto con cui viene praticato aiutano il piccolo a superare il trauma della nascita.
La pratica, può svolgere una funzione terapeutica come alleviare le tensioni intestinali, donare calma e benessere, regolare i ritmi e il sonno…   Favorisce la relazione accompagnando il genitore all’ascolto e alla comprensione del suo piccolo.

Prossimo corso: lunedi 26 marzo 2018  dalle  10  alle 12
4 incontri a cadenza settimanale.
Presso: MAMME IN SOL via Giulia di Barolo 11, Torino
Informazioni e iscrizioni: gaudenziacaselli@gmail.com – tel. 3283072876

eccoci… al cambio di stagione!

Per rigenerarvi dopo il lungo inverno, per tonificarvi dopo il parto, per favorire l’allattamento… concedetevi una “bomba di energia”; tempo di preparazione: 3 minuti
CREMA BUDWIG
Colazioni e merende sane ed energizzanti, ottima ed efficace anche per favorire l’allattamento! Si consigliano frutta e verdura di stagione.
Alcune idee:
– Budwig con banana, grano saraceno, mandorle, limone, e un frutto di stagione
– Budwig con mele, orzo, noci e cannella
– Budwig con banana, riso, nocciole e pere, o fragole, o albicocche, o pesca
– Budwig con banana, avena, semi di girasole e cachi …
… e in versione salata con carote, finocchi e sedano, semi

chiaIngredienti:
· 120-150 g (2 bicchieri) di latte di avena/mandorla o riso, oppure un bicchierino di yogurt e due di acqua
· 2 cucchiai di semi oleosi crudi non tostati (mandorle, semi di sesamo, semi di girasole, semi di zucca, lino, uva passa…)
· 2 cucchiai di farina integrale cruda (riso e grano saraceno, oppure avena e miglio, orzo e avena, ecc, evitando il grano),
acquistata in piccole quantità (tipo mezzo kg per volta, da conservare in frigo)
· 1 frutto di stagione biologico: mela, o arancio, o kiwi, o tre fragole bio, albicocca, o pesca…
· mezza banana o cachi
· il succo di mezzo limone e un po’ di buccia, se biologica
· (una spolverata di cannella e di zanzero secco in polvere.
Frullare il tutto e poi bere al momento.

“Troppi parti medicalizzati: si agevoli la donna a partorire naturalmente (La Stampa)”: un mio commento

Era il 1980 quando sono uscite le prime linee guida sul parto… praticamente le stesse….
in trent’anni molte cose sono cambiate, almeno in alcuni ospedali, e le linee guida sono abbastanza seguite, a volte interpretate in modo molto curioso.
Ricordo che quando si cominciò a parlare di parto attivo, dove la donna potesse scegliere la posizione più comoda per partorire, in alcuni ospedali  venne interpretato come:” Usiamo lo gabello da parto per tutte le donne” , obbligando la gestante a una posizione alternativa a quella semi-supina  ma pur sempre imposta….
E nessuno riusciva a  notare il disagio di una donna in travaglio,  sola su una barella, senza un cuscino, senza nessuno a confortarla, fisicamente e psicologicamente….
Oggi le cose sono cambiate: molte donne si stanno arrabbiando per la poca attenzione umana ad un momento così importante,… di fronte a operatori sempre più concentrati a cercar sicurezza in rigidi  protocolli clinici,  diversissimi in ogni ospedale – ma le donne non lo sanno. E’ un fenomeno che troviamo in tutti gli ospedali del mondo, è la paura che succeda qualcosa, che muoia qualcuno…. è il senso di impotenza di fronte al mistero della vita e alla difficoltà di affrontarlo… ecco perché si sono tirate fuori dai cassetti le linee guida dell’OMS….
Dopo trent’anni c’è bisogno di ripensare ai troppi cesarei, alla solitudine relazionale in sala parto, all’incapacità di ascoltare i bisogni di una donna, al rispetto dei tempi e delle scelte.
Continuiamo a dimenticare che il corpo delle donne sa partorire, e che ogni donna sa accogliere… e’ solo questione di lasciarglielo fare, senza interferenze.

 

YOGA IN GRAVIDANZA E CANTO CARNATICO

La gravidanza è un periodo speciale per imparare a orientare l’attenzione all’interno e godere delle illimitate risorse di energia prodotte da respirazione e rilassamento. La pratica dello yoga durante la gestazione aiuta a prendersi cura di sé, imparando a sentire il proprio corpo e il bambino.
Durante il corso di yoga in gravidanza il lavoro sul corpo e gli esercizi respiratori, specifici per le necessità biologiche ed emotive, permettono alla donna in attesa di sentirsi fisicamente meglio. Le articolazioni sono più sciolte ed elastiche e il respiro si apre e fluisce più liberamente offrendo una sensazione di maggiore leggerezza. Esercitandosi regolarmente in breve tempo si potrà notare un miglioramento dello stato generale di salute e una maggiore vitalità.
Schermata 2018-02-20 a 01.02.01Il Canto Carnatico, diffuso dal medico ostetrico francese Frederick Leboyer, e? molto utile fin dai primi mesi di gravidanza: affina la respirazione addominale,  e attiva la consapevolezza e il rilassamento dei differenti diaframmi: faringeo, addominale e pelvico,  collegati al parto. A Leboyer si deve la geniale intuizione di associare e “accordare” tra loro suono, respiro e movimento, come i tre nuclei centrali ed indissolubili nella nostra energia. Trattasi di suoni prolungati emessi con l’uso delle vocali e l’accompagnamento della tampura. Il
suono emerge dal silenzio e torna al silenzio, creando delle pause, un ritmo, proprio come avviene nel processo del parto: le pause tra una contrazione e l’altra; la pausa prima del parto….
Percorso realizzato in collaborazione con Sabrina Querella, insegnante yoga e Francesca Borgarello, musicoterapista.
Al lunedì dalle 13 alle 14.30 presso “Mamme in Sol
informazioni e iscrizioni: 3283072876