corsi, conferenze e laboratori cucina

A proposito di nutrimento, ecco tre iniziative curate da Binaria, Centro Commensale,  con cui collaboro: un percorso di riflessione e confronto sulle pappe in epoca di svezzamento; tre conferenze su salute, nutrizione e stili di vita; e un laboratorio di cucina dove destreggiarci con fantasia tra padelle e pentolini, per poi sederci a tavola insieme! Le iniziative sono fruibili insieme o separatamente.

cerchiopappa

Reagire alla violenza in sala parto…

Schermata 2017-09-24 a 23.44.59Tutelarsi rispetto alla violenza in sala parto si può!
quali fattori possono aiutarci:
Visitare prima la struttura in cui si desidera partorire;
informarsi, prendere coscienza dei i propri bisogni;
scegliere percorsi che informino, che ci mettano in contatto con le nostre risorse, la nostra forza femminile;
cercare il dialogo con l’ostetrica, con il medico; porre domande, su ciò che pensiamo possa aiutare, su come è organizzata la struttura, non dare nulla per scontato;
Pianificare la relazione assistenziale, parlando con l’ostetrica circa l’ambiente, gli atteggiamenti, i gesti e le procedure che possono rassicurarci;
Farsi sostenere, incoraggiare;
restare in contatto con il proprio bambino, chiedere di avere vicino una persona conosciuta.
Chiedere… ogni donna ha il diritto di sapere, di conoscere, per stare meglio.
Lasciarsi guidare dall’intuito.

Un milione di mamme maltrattate durante il parto (ANSA)

Negli ultimi anni sono sempre più numerose le donne motivate al parto in casa per sottrarsi all’invasività, alla mancanza di rispetto, alla violenza nella relazione e nelle procedure di assistenza, vissute in ospedale nel parto precedente. Ma è possibile vivere gravidanza e parto in senso fisiologico, senza pensarsi ammalate o a rischio? Esiste ancora il diritto ad essere rispettate, nelle proprie scelte e nei propri tempi, se tutto sta procedendo per il meglio?
Violenza fisica: perchè intervenire, velocizzare, manipolare, interferire rischiando reazioni contrarie o complicazioni?
Violenza psicologica: perchè colpevolizzare, schiacciare, ricattare, quando possiamo sostenere, incoraggiare, stare accanto?
Vi invito a leggere questo articolo e a commentarlo.
http://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/sanita/2017/09/20/un-milione-di-mamme-maltrattate-durante-il-parto_eaaa0970-9f4c-481c-98a0-8f34e67b9390.html

calendario d’autunno

img-20161216-wa0000-01L’estate è terminata, la temperatura a poco a poco sta scendendo, continua il ciclo annuale delle stagioni con l’autunno, le piogge, la bruma, l’avvicinarsi del buio… tutti quei fattori che porterebbero verso il letargo, il rallentamento delle attività, la creazione di spazi interiori per far spazio all’incubazione di nuove energie…
Nella nostra dimensione riprendono le attività lavorative, la scuola, quei ritmi che inducono a correre e a dimenticarci del nostro benessere…
Fermiamoci un momento a pensare, a respirare, diamoci il  tempo di riprendere con calma  con ritmo e cadenza… correre non ci serve a nulla, se non a rischiare di farci male, di inciampare e perder altro tempo…
Arriva un bambino, inizia la gravidanza, ci vuole tempo, ci vuole spazio, per gioire, per capire e orientarsi, per prendersi cura del corpo in attesa, dell’anima e dei propri bisogni, per prendersi cura del bambino nascente…
Tra i vissuti di una futura mamma, di futuri genitori, ci sono delle aspettative, delle fantasie e delle capacità nascoste per  affrontare la gestazione e la nascita… le si può ascoltare, lasciarle emergere, le si può valorizzare lasciandosi andare alla guida del corpo con fiducia: lui sa dove condurci, senza perderci…
Ho aggiornato il calendario  delle attività, con nuovi appuntamenti e nuovi percorsi: è un calendario rivolto alle donne in gravidanza e alle neo-mamme, ma anche alle donne di tutte le età, alle ragazze, alle donne vicine alla menopausa, e ai genitori più in generale.
curiosate e venite a trovarmi!

Partorire: gli appartamenti creati per “essere come a casa.”

Immagine

Interessante infografica su #partoincasa e #casematernità pubblicata dal Corriere della Sera.Partorire: gli appartamenti creati per “essere come a casa.”La situazione in Italia è molto varia. 

Da 32 anni assisto il parto a domicilio. Ricordo l’inizio pionieristico, i gruppi di ostetriche che rapidamente si formavano in tutta Italia, le coppie che lo richiedevano… all’inizio era un’opportunità di nicchia, una richiesta proveniente da persone consapevoli e determinate, contrarie al modello ospedaliero.
Prevaleva la necessità di partorire nel rispetto dei tempi e dei propri bisogni, pur sostenute dall’attenta vicinanza di ostetriche in grado di distinguere l’insorgenza di complicazioni e di intervenire celermente. Oggi la diffusione si è ampliata un po’ a tutte le fasce culturali. Chi partorisce in casa, oggi, necessita di quelle procedure e di quello spazio che la struttura non può garantire.
Vediamo cosa dicono i dati e quali opportunità vengono offerte.

partorire-knuE-U4333034000941QrD-1224x916@Corriere-Web-Sezioni

Un mio commento sulla questione dei vaccini

È uscito il decreto ormai da giorni, per rendere obbligatorie 12 vaccinazioni nei bambini. compreso morbillo parotite e altre malattie benigne….
queste sono le reazioni:
http://www.altalex.com/documents/news/2017/05/12/vaccini-pronto-il-decreto-per-l-obbligo-a-scuola
Ma le malattie infettive infantili non erano considerate benigne? Quando i bambini si ammalano di una malattia come l’influenza, o il morbillo, o la parotite, in genere sviluppano una bella febbre che segnala che il corpo sta attivando delle difese per proteggersi attivando un processo di autoguarigione: l’aumento della temperatura crea le condizioni meno adatte al riprodursi di virus e batteri riducendo e in alcuni casi annientando la loro aggressività. Inoltre la malattia ferma il bambino: il calo di energia portato da debolezza e sonno, è il segnale che il corpo ha bisogno di riposo, attiva l’ormone della crescita e le difese immunitarie, si rafforza e si prepara alla guarigione.

Il rischio di complicazioni, è vero esiste, ma è molto più raro dei casi di guarigione. Sembra quasi che dalle notizie di questa “epidemia di morbillo” emani l’urlo di “Si salvi chi può”! Segnalandoci che è peggio della peste bubbonica….. ma io ricordo quando con tutta la mia generazione abbiamo fatto il morbillo… tre giorni di spossatezza e riposo assoluto, mal di gola, poi pian piano il risveglio, le pustoline, il ritorno dell’appetito, la voglia di guarire, il riposo ad oltranza per guarire veramente, le letture, i giochi nel lettone, i sogni, le fantasie, la noia, la convalescenza con giochi un po’ più di movimento, casette e costruzioni, la guarigione, il ritorno a scuola…
Le complicazioni in queste malattie sopraggiungono quando le difese sono particolarmente basse, l’alimentazione è scarsa e qualitativamente poco sana, non ci si ferma, ci si espone al freddo e a stress cronici…. Mi viene proprio da chiedermi, Ma quali interessi ci sono dietro questi vaccini? e se la risposta è la salute pubblica, la prevenzione… allora perché non diffondiamo a tappeto i principi per il mantenimento della salute: buona nutrizione, riposo e attività fisica?
Su Torino potete trovare le informazioni sulla manifestazione spontanea in queste pagine Fb:
https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10154998084300100&substory_index=0&id=272302395099
https://www.facebook.com/d4ny3L4

Si, troviamoci e sosteniamo la libertà di scelta, un altro tipo di prevenzione, più attiva e consapevole, rafforzata dall’informazione e da cure sostenibili!

Screenshot_20170601-163423